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lunedì 9 novembre 2009

Iniziamo con dolcezza. Confettura di mele cotogne.



Iniziamo dolcemente questa settimana.
Cominciamo con una colazione tranquilla, in compagnia delle figlie, che poi andranno a scuola e ai mille impegni della giornata: concediamoci allora un po' di tempo per stare insieme.
Rallentiamo un poco i ritmi, non tutto è indispensabile: decidiamo le priorità.
Alziamoci cinque minuti prima del solito, prepariamo una tavola graziosa, tiriamo fuori tazze e piattini, biscotti, frutta fresca, burro. Cominciamo con chiacchiere quiete, un caffelatte, un té aromatico, morbidi soffici panini e un cucchiaino di una confettura delicata e profumata.
Una delle più buone, quella di mele cotogne.

Confettura di mele cotogne.



1kg di mele cotogne
800g zucchero, circa.
1 bacello di vaniglia
succo di limone


Metto le mele cotogne, ben lavate, in una pentola di acqua fredda. Metto sul fuoco e faccio bollire fino a che le mele siano ben morbide (faccio la rova con uno stecchino). Scolo le mele e le sbuccio: la buccia sarà un po' crepata e facilissima da togliere. Al contrario senza bollitura preventiva è una tragedia! Taglio a pezzetti la polpa morbida, poi passo con il passaverdura, per ottenere un purè soffice.
Peso il purè e peso poi una uguale quantità di zucchero.
Metto lo zucchero in una pentola, con un bicchiere di acqua e la vaniglia. Faccio sciogliere lo zucchero, poi unisco la polpa di mela cotogna. Mescolo bene e continuo a mescolare con attenzione, fino a che la marmellata giungerà a giusta consistenza (prova piattino).
Invaso in vasetti ben puliti e passati in forno a 120° per 15 minuti, chiudo bene e sterilizzo per 30 minuti.
Buona colazione e buona settimana!

giovedì 1 ottobre 2009

Agrodolce di Costagiutta.




Questa è un’ altra ricetta del cuore.
Non solo perché è buona, ma perché nel mio cuore c’è la Signora Lisetta, che molti anni fa me l’ha insegnata.
La signora Lisetta era la mamma di tre miei cari amici, amici di quelli di sempre, di quando eravamo piccoli, alle coccinelle e lupetti, poi a scuola, al Liceo, e via via attraverso i momenti della vita.
E la signora Lisetta c’era sempre, calma e sorridente, un po’ defilata e rassicurante, tra i figli impetuosi ed il marito vulcanico e creativo: lei era terra, àncora, fortezza solida e materna. Lei era paziente e sempre affettuosa, accogliente e generosa.
Pareva schiva ed invece, nel fondo dello sguardo gentile, ogni tanto coglievi un lampo divertito, un po’ monello, saputo e ridente. Subito gli occhi tornavan quieti, come laghi calmi, e ti restava il sospetto di aver sognato quella luce azzurina e giocosa. Ma un sorriso, di sghembo, ti fulminava in un istante. No, non ti eri sbagliato, la Signora Lisetta era proprio così: riservata ed arguta.
E una mattina di fine estate, nella sua bella casa di campagna a righe rosa, mi insegnò questa conserva agrodolce e croccante, perfetta per accompagnare bolliti, formaggi, o condire bruschette.
Ed ogni anno, da allora, ripeto i suoi gesti e la porto per un poco più stretta nel mio cuore, dove è sempre come un angelo gentile. E mi sembra di averla, per un attimo, ancora vicina.
Questa conserva, allegra e colorata, che trasmette i sapori accesi dell’estate è il mio modo di salutarla, con affetto e nostalgia.

Agrodolce di Costagiutta.



Peperoni, 600g
Fagiolini, 300g
Carote, 300g
Cipolle, 300g
Aceto bianco, 1l
Acqua, ½ l
Sale grosso, 1 pugno
Zucchero, 1 cucchiaio
Olio di semi di mais per conservare

Pulire le verdure e tagliarle a julienne non sottilissima in modo da avere bastoncini più o meno di 5/6 cm di lunghezza.
In una pentola capace versare l’aceto, l’acqua, l’olio evo, il sale e lo zucchero. Far giungere a bollore e poi versare la verdura preparata. Mescolare e far riprendere il bollore, poi lasciar cuocere 5 minuti. Spegnere e scolare subito. Disporre le verdure ad asciugare , coprendo con uno strofinaccio pulito. Sterilizzare i barattoli come d’abitudine. Riempirli con le verdure, badando a introdurle in verticale e che siano ben strette tra loro. Versare l’olio di semi fino a coprire, bene, le verdure. Chiudere con tappi nuovi e lasciar riposare al fresco e al buio per almeno 40 giorni prima di consumare la preparazione.

venerdì 11 settembre 2009

Le mie confetture. Quella di prugne, con bacche di ginepro e quella di pere, al rum e noce moscata.



Continuo le sperimentazioni con la frutta. Accosto sapori che mi danno la sensazione di sposarsi felicemente, anche se diversi per carattere e vitalità.
Certo faccio il possibile per complicarmi la vita: ieri sera ho dimenticato sul fuoco i vasetti a sterilizzare e mi sono svegliata all’alba in un terribile lezzo di bruciato. Morale: ho ridotto in cenere due strofinacci, buttato una pentola e 8 vasetti di confettura deliziosa, ho rischiato di dar fuoco al condominio e di asfissiare la gattina, che dorme in cucina.
Però queste si sono salvate, giacché dovevano venir sterilizzate questa mattina. Sono due marmellate morbide ed invernali, da gustarsi in colazioni quiete, serene, nelle domeniche pigre e piovose che ci attendono o da utilizzare per torte golose, crostate uniche, profumate di spezie. Ma adatte anche ad accompagnare carni arrosto, cacciagione, formaggi.

Confettura di prugne, con bacche di ginepro, pepe e grappa.



prugne scure, 800 g
1 mela
zucchero di canna, 500g
10-15 bacche di ginepro, leggermente pestate.
Pepe, q.b.
Cannella in polvere, un pizzico
1 piccola foglia di alloro
½ bicchiere di grappa (io ho usato quella al ginepro)

In una terrina capiente riunite le prugne, denocciolate e tagliate a tocchi,la mela sbucciata e tagliata a pezzi, con gli altri ingredienti e lasciate in infusione una notte, in frigorifero.
La mattina seguente versate il composto in una pentola e mettete su fuoco dolce. Fate sobbollire fino a consistenza desiderata (ca.15 minuti)
Travasate nei vasetti preparati, chiudete con capsule nuove e sterilizzate a bagno maria.


Confettura di pere al rum e noce moscata.



Pere, 1kg
Zucchero di canna, 750g
Buccia di arancio
½ bicchiere di rum scuro
Noce moscata, q.b.
Cannella, 1 pezzetto
Pepe in grani, q.b.

Sbucciate ed affettate le pere e riunitele in una ciotola con gli altri ingredienti. Lasciatele riposare in frigorifero per una notte. Travasate il composto nella pentola, mettetela su fuoco dolce, mescolando con attenzione. Dopo 10 minuti togliete la buccia di arancia e proseguite la cottura fino a che la confettura avrà raggiunto la consistenza desiderata (ca. 20 min).
Togliete il pezzetto di cannella, quindi invasate in vasetti puliti e sterilizzati. Chiudete i vasetti e sterilizzate a bagno maria.

mercoledì 9 settembre 2009

Le mie confetture: quella speziata di fichi e quella di maracuja e mango.



A me la Ferber mi fa un baffo!
Mi sono proprio divertita, ieri ed oggi, a sperimentare un po' di combinazioni per le mie confetture. Avevo in casa molta frutta, avanzata dai corsi di cucina tenuti recentemente. Non avevo voglia di preparare normali marmellate, così ho fatto quel che mi piace di più: cucinare con quel che c'è, provare accostamenti e mescolare sapori...
Così sono nate queste confetture,piacevolmete saporose, profumate e allusive a mondi lontani: unn tantino mediorentale la prima, caraibica la seconda.


Confettura speziata di fichi al pompelmo e cardamomo.


fichi, 800g
zucchero di canna, 350g
marsala, 2 cucchiai
pompelmo rosa
8 capsule di cardamomo


Pelare e tagliare i fichi a spicchi. Metterli in una ciotola con lo zucchero di canna e il marsala. Con un coltellino affilato sbucciate il pompelmo(solo la parte rosata) e unitela, intera, al composto, insieme a metà del suo succo.
Incidete le capsule di cardamomo su un lato, senza far uscire i semini, e aggiungetele al resto della preparazione. Riponete, coperto, in frigorifero a riposare per almeno 12 ore.
Trascorso questo tempo, versate la preparazione in una pentola e mettetela su fuoco dolce, mescolando con attenzione. Dopo 10 minuti togliere la buccia di pompelmo e proseguite la cottura fio a che la confettura avrà raggiunto la consistenza desiderata. Eliminate il cardamomo e invasate in vasetti puliti e sterilizzati. Chiudete i vasetti e sterilizzate a bagno maria.



Confettura di maracuja con mango e vaniglia.


polpa di maracuja(passion fruit), 400g
polpa di mango, 250g
zucchero di canna, 350
un limone biologico
vaniglia, un bacello

Apire frutti di maracuja e ricavarne la polpa, passandone circa metà attraverso un setaccio per eliminare una parte di semini.
Sbucciare e affettare un mango,poi ridurlo a dadini.
Mettere in una ciotola la frutta, unire lo zucchero, la scorza pelata del limone (solo la parte gialla) e metà del suo succo. Aprire il bacello di vaniglia, ricavarne i semini e mescolarli al composto, unendo anche il bacello. Coprire e mettere a riposare in frigo per almeno 12 ore.
Travasare il composto nella pentola, mettere su fuoco dolce, mescolando con attenzione. Dopo 10 minuti togliere la buccia di limone e proseguite la cottura fino a che la confettura avrà raggiunto la consistenza desiderata. Eliminate il bacello di vaniglia e invasate in vasetti puliti e sterilizzati. Chiudete i vasetti e sterilizzate a bagno maria.





La ricetta della confettura speziata di fichi partecipa al Contest di Spizzichi e Bocconi