martedì 16 giugno 2009

Ininterrottamente ( ovvero, di come cucinare per tre giorni, e dormirne due)



Quando ho aperto questo blog, due mesi fa, mi ero ripromessa di scrivere con regolarità, almeno durante i giorni lavorativi, ed invece manco ormai da una settimana..
Ma allora, quando ho aperto questo blog, intendo, non immaginavo certo che avrei accettato la richiesta di un’amica di aiutarla a preparare una cena speciale per un gruppo di amici importanti..
E che avrei cucinato, praticamente senza interruzione, per tre giorni di seguito!
Come è andata? Praticamente così….
Martedi della settimana scorsa ci siamo occupate di recuperare piatti, bicchieri ciotole, coppette, che, fasciate e inscatolate, han lasciato la mia casa per quella della mia amica. Ciò che mancava ad entrambe, è stato comprato, in una missione speciale all’Ikea. (Ho steso tre o quattro elenchi di cose da fare e di come farle. )
Mercoledì spedizione al Mercato Orientale, lista chilometrica della spesa in mano, poi shopping forsennato in centro, al recupero delle ultime, assolutamente necessarie, stoviglie: bicchieri da martini in appoggio di servizi decimati, cupole per alzatine, da tempo frantumate ecc. (Ho steso altre liste e riorganizzato quelle del giorno precedente.)
Giovedì primo approccio ai fornelli: cucinati 50 panini al nero di seppia, 50 cannolini(che ho poi surgelato, 170 mini baci di dama salati (Compilato altri elenchi: di oggetti necessari, di tempi di preparazione, di cose da fare)
Mando la figlia piccola al mare dalla nonna, lei ha finito la scuola! Nel pomeriggio vado da un'amica generosa, per il prestito di alcuni utensili mancanti e suggerimenti vari.Più chiacchiere immancabili!
A sera molto tardi, la mia figlia maggiore torna a casa con un problema : deve partire per lavoro la mattina seguente, praticamente all’alba, per Roma con il fidanzato: hanno il biglietto aereo, ma non la prenotazione in hotel. La mando a dormire e cerco un hotel: spengo il computer, che ha fatto il matto per ore, con connessione a singhiozzo, e la luce alle quattro e mezza del mattino. Alle sei suona la sveglia!
Venerdi, dopo aver risolto alcune quisquilie, tipo partenza della figlia (con accompagnamento in aeroporto), licenziamento della collaboratrice domestica (o mioddio e ora??) ed aggiustamento della lavastoviglie, opportunamente rottasi in un momento così! ( ma l’ho aggiustata da sola, e mi sono pure congratulata con me stessa!) ho messo nel vino le uova (poi ubriache) per la caponatina, preparato le olive al Martini, poi volata a comprare il sifone (il mio si era rotto, normale, no?) per la spuma all’arancia. Nel pomeriggio sono andata a casa della mia amica, Riviera di Ponente, a preparare ciò che non sarebbe stato poi possibile trasportare:i Liuk, ghiaccioli al limoni con bastoncini di liquerizia, i bicchierini di ricotta, zucchini e caprino, il Negroni solido, le coppette di crema cotta al cocco, la spuma all’arancia.
A sera, sono tornata a casa e ho continuato a cucinare: la brandade di stoccofisso, i ripieni delle miniquiches, la caponatina, il purè di patate viola, la zuppa di Ajo blanco, il semifreddo all’ananas. Intanto nel forno si disidratavano le fette di ananas, guarnizione del dolce. ( Ho spuntato alcune voci da varie liste)
Ho spento alle due e mezzo.
Sabato alle sei e mezza mi sono alzata: caffè veloce, poi ho infornato 48 mini quiches, ai porri e senape e agli asparagi e scalogno.
Ho preparato hummus e melitzanosalata, le due mousse ( prosciutto con Marsala e mortadella con pistacchi) e le bucce di limone caramellate per i gamberi. Sono volata dal parrucchiere (sembravo Maga Magò, avete presente?) . Al ritorno ho chiamato la mia amica per un aiuto nel trasporto: due enormi sacche termiche per i surgelati( semifreddo, panini, cornetti) e per gli alimenti che avrebbero sofferto nel viaggio. Poi scatole e sacchetti vari. Teglie e utensili. Due frullatori potenti. (Ed elenchi vari)
Arrivata a casa della mia amica, preparavo le polpettine piccanti, il gazpacho, il grano in taboulè, il pollo marinato. Alle sei del pomeriggio è arrivata Sol, un'amica di mia figlia, che si è prestata a servire al buffet e a dare una mano. Il lavoro procede spedito: riempiamo i cannoli con la mousse, accoppiamo i baci di dama, terminiamo le ultime pietanze. Arrivano gli ospiti. Preparo i bicchieri di Negroni solido, fettina d’arancia, spuma…và in sala. Accidenti, mi sono dimenticata di fotografarla!!!
Mentre gli ospiti emettono urletti di stupore-delizia in cucina il lavoro prosegue: si friggono le polpettine piccanti, si cuociono i gamberi, si montano i piatti. L’acqua della pasta bolle, via! Veloce in padella, pesce spada e ceci, ..tutto fila (quasi) liscio..mi ustiono un braccio togliendo una teglia da un forno altissimo ( forse sono io che sono un po’ nana!), alcuni Liuk hanno il bastoncino di liquerizia inclinato, uso tutti i frullatori e parecchie maledizioni per montare il semifreddo in una spuma invitante, ecc.
A mezzanotte esce l’ultimo piatto, il dessert finale.
All’una e mezza sono a casa, dopo aver accompagnato Solange.
Mi ricordo d’un tratto che, tranne i doverosi assaggi per eventuali correzioni, non mangio un pasto completo da giovedi sera.
Sono stanca, no stanchissima. Domenica mattina ho un mal di testa fulminante. La mia amica mi telefona per dirmi che la cena è stata un successo, gli invitati felici e soddisfatti. Decido di riposarmi ancora un po’, approfittando dell’assenza di figlie e cane (nella casa al mare con la figlia)
Mi rialzerò dal letto, a stento, solo lunedi mattina.
E’ andato tutto bene, ma non credo che ripeterò presto l’esperienza!
Questo è stato il menù, fotografato solo in parte, purtroppo, e piuttosto male:



Negroni solido
Palline di caprino con granella mandorle,limone e zenzero
Olive al Martini
Miniquiches senape e porri, e asparagi scalogno
Hummus e Melitsanosalada
Baci di dama salati con mousse di prosciutto al Marsala Vergine ‘98 Florio
Panini al nero con brandade di stoccafisso

Cannoli di sfoglia ripieni di mortadella

Bicchierini di ricotta , zucchini e menta
Gazpacho con polpettine piccanti

Gamberi con patate viola

Insalata di grano con spiedini di pollo allo zenzero
Zuppetta di Ajo blanco con dadini di melone ghiacciato.
Caponatina con uovo ubriaco

Pennette ceci e spada


Ghiaccioli al limone con bastoncino di liquerizia (Liuk)

Crema cotta al cocco con semifreddo di ananas

12 commenti:

  1. Sei stata bravissima, complimenti! Tutto meraviglioso! La soddisfazione avrà sicuramente compensato la fatica!
    Un abbraccio.
    Sabri

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  2. Patrizia, sono completamente BASITA!!!....... che lavoro, che perfezione, che accostamenti felici, ma veramente l'aria di Genova è di alta cucina.......caspita...sono senza parole e tu lo sai NON SONO SOLO VUOTE PAROLE ma proprio la verita'....che eleganza nelle preparazioni, quando mai arrivero' a tali vette? mai a meno che..........tu non pensi di organizzare dei corsi a Noli......io vengo al mattino e vado via alla sera, prometto di non dar fastidio, di stare zitta e lavorare........
    mi piace proprio tutto quello che avete preparato, quando avrai tempo e voglia scrivi qualche ricetta, per me tranne le olive al martini il negroni solido e i bicchierini di zucchini dei quali ho la ricetta, il resto vai quando vuoi, mi piacciono particolarmente i ghiaccioli, l'uovo ubriaco e crema al cocco e...........tutto il resto.
    Un abbraccione e COMPLIMENTI per il lavorone a tutte e due.........veramente BRAVA/E BRAVISSIMA/E.
    diana

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  3. Quando si fanno delle tirate così credo sia una cosa di una soddisfazione infinita. TUtto era di gran gusto ed eleganza. Bravissima.
    La stanchezza non poteva che fare da contraltare...ma credo ne sia proprio valsa la pena...

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  4. Diana e Sabrina. Grazie, ma ammazza' che fatica! Diana, niente vette! Si prova e si riprova, se li faccio io 'sti piatti, li fan tutti!No, corsi a Noli non ci ho proprio pensato. Li ho una casa grande, con una cucina minuscola (è stata pensata per mia madre, che non cucina neppure sotto tortura!) Ora arriva Nadia, la "mia" ragazzina bielorussa (quest'estate solo lei!), e francamente passo un mese tranquillo in panciolle al mare!. E poi tu non hai certo bisogno dei miei corsi, birbona!! :)
    A presto. Le altre ricette in settimana

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  5. Virginia e Marta. Grazie infinite

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  6. Eccomi- e potevo mancare????? many many many many compliments, per tutto quello che hai scritto (e per tutto quello che c'è dietro, per la serie "ci sono cose che voi umani... etc etc).
    Anch'io comunque, dopo tanti complimenti, tanti visibili, tanti uuhhh che bello, aaahhhhhhh che buono, iiiiiihhh che meraviglia, concordo pienamente con te sul fatto che non ne valga la pena. Quanto meno, non se sei bravo, intelligente, estroso, garbato, onesto e profondamente cretino come una ( o forse due, buon peso) tizia a caso di mia conoscenza...Altro che "zena s'è desta", diana...
    consoliamoci con un bel gelato, va'....
    ale

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  7. ..non posso resistere... come lettere per inviare il post, mi è uscito MA TI GHE NE... ma ti ghe nè quae!!!1 mi verrebbe da dire, che in genovese ironico significa " ma ne hai voglia????"
    megiu de cusci...

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  8. Patrizia,
    mi sono 'stancata' io a leggere tutto quello che hai fatto! Concordo con Ale che, malgrado le soddisfazioni che alla fine ti ha procurato tutto questo ben di Dio non ne vale la pena! Comunque mi associo agli altri commenti e ti faccio i miei di complimenti!!! Bravissima!!!
    Valeria

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  9. Valeria. Grazie dei complimenti...Non hai idea di quanto tu abbia ragione!

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  10. Accipicchia, PATRIZIAAAAAAAAAAA...Gran gusto, grande energia ed immagino la stanchezza!!! Bravissimaaaaaaaaaa...
    Ornella

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